Barrette proteiche: quando mangiarle e ricette

Le barrette proteiche sono un’ottima soluzione per chi si allena, ma non vuole rinunciare ad un pasto completo. Quando mangiarle? Che ricette possiamo avere riguardo le barrette proteiche? In commercio ormai sono da tempo e ne esistono di diversi tipi, oltre che di vari gusti.

Sono sicuramente molto indicate come integratori utili per il nostro fabbisogno proteico: gli sportivi sanno sicuramente quanto siano importanti le proteine per il giusto sviluppo della nostra massa muscolare. Proprio per questo motivo, non rinunciano mai a questi integratori, anche sotto forma di barrette.
Quando mangiare barrette proteiche
Generalmente è consigliabile mangiarle subito dopo l’allenamento, per permettere al nostro organismo di riprendersi dopo la fatica di una seduta di palestra, ad esempio.

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Di solito contengono almeno 20 g di proteine, oltre a sali minerali e diversi tipi di vitamine, più spesso del gruppo B. Sono spesso monoporzione e, andandole a mangiare al termine della sessione di allenamento, ci permette di reintegrare il nostro fabbisogno proteico che, come noto, aumenta di molto con lo sport. L’atleta, infatti, ha bisogno di 1,5 g al kg, contro agli 0,75 g/kg di una persona che vive una vita sedentaria.

Da ricordare, inoltre, che contrariamente ai piatti comuni a base di proteine (carne, uova o pesce), non vanno ad aumentare in modo sensibile la porzione di colesterolo e di grassi saturi, con grande beneficio dunque della nostra forma fisica. Sono praticissime e molto piccole, quindi possono stare tranquillamente in una borsetta da donna o in uno zainetto o marsupio per gli uomini.

Le barrette sono formate da proteine di alto valore, ricche di amminoacidi a catena ramificata, ma non solo.

Vi sono anche altri tipi di aminoacidi considerati essenziali. Spesso, le proteine che vengono più utilizzate nelle barrette sono quelle del siero, per la sua capacità rapida di assorbimento e le proteine casearie, che invece sono a lento assorbimento. La loro associazione permette la presenza di amminoacidi nel sangue in modo rapido e duraturo: un mix perfetto, quindi. Oltre alle proteine, nelle barrette sono spesso presenti gli zuccheri, di natura semplice o complessa.

Quali barrette proteiche scegliere
Quali barrette proteiche scegliere? Ciò dipende dalle vostre esigenze particolari. Ad esempio, se siete allergici al glutine, ne esistono di gluten free. Da considerare che possiedono diverse calorie, essendo anche ricche di glucidi e di lipidi. Sono, in ogni caso, molto consigliate nei casi di recupero muscolare e ottimizzazione dello stimolo anabolico, anche di più rispetto alle polveri pure. Se avete, quindi, questo particolare tipo di esigenze, le barrette proteiche possono fare per voi. Occhio, quindi, ai soggetti in sovrappeso, proprio per il numero di calorie che questi integratori possiedono. Ne esistono anche di particolari, ad esempio senza proteine del latte o uova se siete intolleranti o vegani. Ormai in commercio c’è soltanto l’imbarazzo della scelta, rispetto ai primi anni in cui queste sono venute alla ribalta. Inizialmente, infatti, queste erano poche e c’era anche una grande diffidenza nei loro confronti. Successivamente, le persone hanno iniziato ad acquistarle sempre più.
Pro e contro
Analizziamo, adesso, i pro e i contro derivanti dall’uso di tali barrette proteiche. Tanto per cominciare, dobbiamo dire che queste non devono mai essere oggetto di abuso. Spesso, infatti, tra i culturisti e gli appassionati di palestra, esiste un grado di disinformazione tale che permette di assumere più proteine rispetto a ciò che dice il nostro fabbisogno, creando un inutile surplus. Tale surplus, contrariamente a ciò che si pensi, non fa certo bene. Si va ad alterare il bilancio nutrizionale complessivo, tenendo anche conto che l’eccesso di proteine può portare all’affaticamento dei reni e del fegato.

Un altro aspetto che potrebbe essere a svantaggio delle barrette proteiche sta nel fatto che alcuni ingredienti possono essere molteplici. A volte sono contenuti bmagari di scarsa qualità, derivante da oli tropicali che sono molto dannosi anche se non appartengono alla categoria degli idrogenati. Ci sono, inoltre, zuccheri semplici come lo sciroppo di glucosio o quello di fruttosio. Molti storcono il naso anche perché spesso vi sono ingredienti che servono per dare gusto e sapore. Cosa può succedere se si eccede nel consumo di barrette proteiche? Si può andare incontro a disturbi di vario genere, come crampi addominali, dolori vari, diarrea, incremento di massa grassa nonché alterazioni di origine metabolica. Considerando, invece, i benefici derivanti dal loro uso, dobbiamo considerare la praticità rispetto alle proteine in polvere, che non possono essere trasportate con facilità allo stesso modo di una semplice barretta. Alcune sono formulate specificamente per essere anche sostitutive del pasto; altre, invece no. Dipende dai tipi di barretta con cui avete a che fare.
Ricette barrette proteiche
Benché le barrette proteiche non abbiano un costo eccessivamente elevato, risparmiare si può. E’ possibile, ad esempio, realizzare a casa vostra le barrette proteiche, con alcune ricette che vi daremo di seguito. Ovviamente, il tutto dipende anche dal vostro gusto personale. Su internet vi sono molte ricette semplici da poter realizzare.

Realizziamo, ad esempio, delle barrette alla banana, che sono molto utili anche per essere utilizzate come collante, al posto dell’uovo. Mettiamo a bagno nell’acqua 20 g di uvetta sultanina e schiacciamo una grossa banana grazie all’aiuto di una forchetta. Versiamo 30 g di proteine in polvere in una ciotola con 15 g di crusca di frumento, 30 g di fiocchi d’avena, 15 g di farina bianca, lievito setacciato in polvere e un po’ di cioccolato ridotto a piccoli pezzi. Uniamo al composto l’uvetta ben ammollata e strizzata, poi la banana e mescoliamo bene. Successivamente, andiamo a foderare uno stampo da plum-cake con carta forno e mettiamo la crema in questo. Le barrette dovranno essere spesso poco più di due centimetri. Mettiamo poi a cuocere il blocco di barrette per circa un quarto d’ora in forno a 18o°C e poi lasciamo raffreddare. Dividiamo poi il composto in sei parti uguali, andando così ad ottenere sei barrette. Sciogliamo, infine, un po’ di cioccolato a bagnomaria, mettiamo la base di ogni barretta nel cioccolato fuso e lasciamo raffreddare in frigorifero prima di servire. Potrete realizzare le vostre barrette proteiche personali al gusto che desiderate, aggiungendo frutta secca, fresca e tutto ciò che desiderate.

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