L’autunno 2026 si preannuncia come una stagione di grandi novità nel mondo della moda. Tra ritorni dal passato e innovazioni audaci, le collezioni delle grandi maison stanno ridefinendo gli stili e le tendenze. Dalle sneakers imbottite alle borse architettoniche, fino ai cappotti oversize, ecco cosa non può mancare nel tuo guardaroba.
La moda è in continua evoluzione, e l’autunno 2026 non fa eccezione. Le passerelle di tutto il mondo stanno presentando collezioni che mescolano tradizione e innovazione, creando un mix unico di stili e tendenze. Scopriamo insieme le novità più interessanti che stanno catturando l’attenzione degli appassionati di moda.
Le sneakers Miu Miu: un ritorno dal passato
Le Miu Miu Bubble stanno tornando in scena con una nuova veste. Queste sneakers imbottite, un tempo simbolo dei primi Duemila, sono state riproposte per l’autunno/inverno 2026 con alcune novità. La costruzione è più leggera, la tomaia mescola pelle e suede, e i lacci tecnici terminano in punte laccate a contrasto. La suola, invece, conserva i suoi volumi pieni giocando tra trasparenze e stratificazioni.
Sulla passerella parigina della Fashion Week Autunno/Inverno 2026 le Bubble si sono fatte ancora più preziose. Il nylon tecnico si ricopre di ricami bijoux, come se una sneaker avesse aperto il portagioie prima di uscire e deciso di non rimettere a posto nulla. Miu Miu ha sempre avuto un debole per gli incontri che sulla carta sembrano leggermente sbagliati e, una volta indossati, diventano inevitabili.
DeMellier: la borsa perfetta per la città
DeMellier sta portando un tocco di città nelle sue nuove collezioni per l’autunno/inverno 2026. La nuova famiglia di borse, The Brooklyn prende in prestito il rigore architettonico della The New York e lo distende in proporzioni allungate, chiusura scultorea ripiegata e dettaglio a cintura. The New York, intanto, diventa Crossbody: più profonda, capiente, con tracolla regolabile, pronta per giornate che raramente rispettano il programma.
I colori Warm Brown, Bordeaux e Dark Green anticipano l’autunno, mentre Zebra-Effect e Large Croc-Effect aggiungono superfici più tattili a silhouette già molto nette. Il croc-effect, del resto, è tornato con decisione nel vocabolario delle collezioni FW26. Brooklyn, New York, pelle, architettura: il calendario dice ancora agosto, ma DeMellier ha già chiamato un taxi per tornare in città.
LOEWE FOUNDATION Craft Prize: l’arte dell’artigianato
Un foglio di carta può sembrare porcellana, sottilissime lamine d’oro possono diventare cubi decorati a niello, e l’erba elefante, intrecciata secondo una tradizione del Ghana, può finire esposta accanto alle sperimentazioni più radicali dell’artigianato contemporaneo. Negli ultimi dieci anni, il LOEWE FOUNDATION Craft Prize ha dimostrato che la mano non è affatto il contrario dell’innovazione.
La decima edizione del premio è ora aperta alle candidature, fino al 15 ottobre 2026. Possono partecipare artigiani maggiorenni di ogni disciplina con un’opera originale realizzata almeno in parte a mano. Una commissione selezionerà 30 finalisti, riuniti in una mostra europea nella primavera 2027; al vincitore andranno 50.000 euro. In giuria entrano l’artista Ibrahim Mahama, il vincitore 2026 Jongjin Park e i direttori creativi di LOEWE Jack McCollough e Lazaro Hernandez.
PDPAOLA: il fil rouge estivo
Il rosso ha sempre avuto un posto privilegiato nella gioielleria. Rubini, coralli, granati, smalti: prima di diventare colore era già amuleto, desiderio, potere. PDPAOLA lo prende alla lettera e, per l’estate, lo trasforma in un filo. Vibrant Red rilegge i bracciali Maggie, Grace e Venus con un cordoncino rosso acceso accostato all’oro 18 carati e ai lab-grown diamonds.
Un incontro curioso tra la grammatica preziosa della gioielleria e quel gesto istintivo di annodarsi qualcosa al polso che appartiene alle estati, ai viaggi, ai piccoli portafortuna. Il fil rouge prosegue nelle linee Signature Rodeo e Orbit, attraversandone alcuni dei modelli più riconoscibili. Con Brise, invece, Paola Sasplugas lascia entrare l’aria. Il motivo drop del brand si distende in forme fluide e scultoree, volumi morbidi che sembrano disegnati dal movimento prima ancora che dalla matita.
I cappotti cult dell’autunno 2026
Archiviati costumi da bagno e abiti leggeri, il carrello degli acquisti comincia a popolarsi di outerwear per i mesi invernali. In particolare, è il cappotto a meritarsi un’attenzione in più: un investimento che definisce la stagione fredda, da selezionare con cura guidati dai consigli di passerelle e street style. Cosa dice la moda per questo 2026? Il consiglio delle maison è affidarsi a tagli ampi e morbidi, che avvolgono il corpo con fare accogliente.
Lana o cashmere definiscono i capispalla, che mai come ora si distinguono per linee abbondanti e design esagerati. Dai revers alle maniche, l’oversize diventa uno stile di vita. Che si tratti di un trench, di un montone o un bomber, anche la palette deve essere scelta con cura. Ci sono i classici tinta unita che spaziano dal navy al nero, fino al versatile tortora, ma anche proposte in suede elevate da stampe intricati e alternative animalier per i guardaroba più audaci.
Dritti, rimborsati o a uovo, ecco una selezione di cappotti di tendenza per l’autunno 2026. Da Chloé a Magda Butrym, da The Row a Etro, fino a Loulou De Saison e Alaïa, le proposte non mancano. Ogni modello ha le sue peculiarità, ma tutti condividono un comune denominatore: l’eleganza e la praticità, unite a un design che non passa inosservato.



