Annozero, Berlusconi e D’Addario, ecco l’audio di tutto l’incontro tra Premier ed Escort. Perchè la Tv censura ciò che il Web pubblica liberamente?

Sul Web circola la registrazione diffusa dall'Espresso (qui su la prima parte, in fondo al post la seconda), dell'incontro tra Silvio Berlusconi e Patrizia D'Addario.
E girano indisturbati mille video compromettenti per il Premier.

Nessuno li censura, per ora!

Perché ,dunque, Berlusconi fa di tutto per boicottare l'intervista di stasera di Michele Santoro ad Annozero alla escort pugliese? Cosa vuole nascondere, se giornali di sinistra e Web hanno già rivelato tutto?

E' evidente che l'impatto di Web e Giornali sul grande pubblico è ben diverso di quello della RAI, e che internet è più sfuggente per sua natura al controllo.

Ma c'è anche un motivo di fondo, legato all'essenza della censura moderna, più interessata ai contenitori che ai contenuti.

Nei sistemi democratici, la sorveglianza si applica al medium. Nei regimi autoritari, al messaggio.

La differenza tra dittatura e democrazia -incompiuta- è questa.

Il fascismo mussoliniano plagiava l'informazione inviando attraverso il Ministero della Cultura Popolare le Veline alla Stampa, ovvero dei fogli che istruivano i giornalisti su ciò che dovevano scrivere.

Gestiva direttamente i contenuti.

I politici della prima e della seconda repubblica cercano invece di soggiogare i mass media.

La censura odierna è preventiva, controlla la fonte della notizia, cerca di orientare a priori il flusso dell'informazione: è più velata e più subdola!

Berlusconi è il più bravo di tutti.

Obiettivo di questa strategia è fare in modo che Tv e Giornali stiano dalla sua parte in modo discreto: non è importante che parlino a suo favore ma che non lo danneggino.

Un episodio minimo che mi riguarda spiega bene questo Metodo.

Quando avevo 18 anni scrivevo per un piccolissimo giornale della mia regione.

Uno di quei fogli stampati in ventimila, trentamila copie che nessuno legge, perché non c'è scritto nulla di valido.

Eppure sono distribuiti in edicola, stampati con una grafica elegante.

Chi pagava pubblicazione, diffusione, mantenimento della famiglia dell'editore, compreso il costo di un appartamento di sei vani comprato coi proventi del giornale, piccole retribuzioni ai collaboratori, se non se ne vendeva neppure una copia e nessuno acquistava spazi pubblicitari?

Semplice ,mi spiegava il mantenuto: pagava con soldi pubblici un leader dell'allora democrazia cristiana.

Perché?

Ovvio, perché il Politico sa che qualunque foglietto nasce in una città, seppur stampato sulla carta igienica, se non non è con lui, è potenzialmente contro di lui!

E anche una pulce può dare fastidio!

Ho collaborato tre anni con quel giornalino e mai una volta abbiamo fatto un articolo a favore di questo "mecenate", potente ma per lo meno onesto.

A lui interessava solo soffocare sul nascere ogni possibile intralcio: la promozione se la faceva in modo ben più efficace, al momento giusto.

(Anni dopo, hanno offerto a me di dirigere come prestanome ,con un bella retribuzione per un ventenne, un giornalino che appoggiava un Politico in odore di Mafia, e ho rifiutato sdegnato: è una scelta di fondo di cui non mi pento ancora oggi, per quanto mi facessero comodo 500 mila lire al mese senza fare un tubo…)

L'episodio che riguarda questo minuscolo parassita del sistema informativo italiano, spiega bene come funziona il controllo della Stampa a tutti i livelli.

Berlusconi controlla polo pubblico e commerciale, ma non gradisce granché avere tanti Emilio Fede che lo incensano.

Al contrario, troppi adulatori sfacciati sono anche imbarazzanti!

Preferisce ,invece, stipendiare a Mediaset qualche personaggio nominalmente di sinistra, ma che non ha mai detto o fatto "qualcosa di sinistra", secondo definizione morettiana, per appuntarsi un fiore all'occhiello!

E gli interessa sopratutto non avere tra i piedi Santoro o Travaglio che raccontano molto di ciò che le tv di Palazzo non dicono.

Non fanno Servizio Pubblico?

Chissà, il discorso è lungo, ma ammettiamo pure che tavolta sia così: di certo però compensano la mancanza di un Servizio sia Pubblico che Privato che in altri Paesi fa da cane da guardia alla democrazia, da noi funge da anticamera del Parlamento per le emule di Noemi e Patrizia D'Addario.
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Scritto da Style24.it Unit
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