Andrea Roncato: “20 anni senza droga e alcool”

Olga Luce

Olga Luce, nata a Napoli nel 1982, è diplomata al liceo classico. Scrive di cronaca, costume e spettacolo dal 2014. Il suo motto è: il gossip è uno sporco lavoro, ma qualcuno deve pur farlo (quindi tanto vale farlo bene)! Ha collaborato con Donnaglamour, Notizie.it e DiLei. Oggi scrive per Donnemagazine.it

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Andrea Roncato si confessa ma soprattutto si sfoga durante il programma radiofonico di Radiodue I Lunatici.

Il famosissimo attore comico, ancora molto attivo al cinema (ben 10 film nell’ultimo anno, di cui 2 non ancora arrivati nelle sale cinematografiche) ha voluto per una volta mettere i puntini sulle i e riabilitare la propria immagine, denunciano un certo giornalismo che ha ingigantito i suoi problemi di droga e di alcool nonché altri aspetti poco piacevoli della sua storia personale.

Andrea Roncato: “Nessun tunnel della droga!”

Andrea Roncato ha visto culminare la sua carriera di attore comico nel corso degli anni Ottanta e Novanta, grazie a una serie di film estremamente leggeri con i quali ha costruito il personaggio che gli è rimasto appiccicato addosso nel corso dei decenni nel bene e nel male.

Anche se gli impegni cinematografici e attoriali di Roncato si sono fatti meno leggeri e più impegnati nel corso degli anni, l’attore non ha mai voluto rinnegare il proprio passato “allegro”, durante il quale, in un ambiente sopra le righe come quello del cinema di quarant’anni fa, il consumo di droga e di alcool era considerato praticamente normale.

All’epoca, così come moltissimi attori della sua generazione, Andrea Roncato ha fatto uso e abuso di droga e di alcool, decidendo poi con un semplice atto di volontà di mettere un freno a quel tipo di esagerazioni che, sul lungo periodo, non sarebbero state salutari.

Dopo averlo deciso, l’attore interruppe l’assunzione di qualsiasi tipo di droga. “Da vent’anni non tocco droga e non bevo alcolici. Non fumo più” ha affermato con orgoglio ai microfoni di Radio Due, lamentando però una certa azione diffamatoria dei giornalisti nei suoi confronti.

Per anni infatti i giornali hanno continuato a titolare in merito al tunnel della droga in cui non soltanto Roncato era caduto, ma in cui sarebbe intrappolato tuttora: tutte notizie fasulle.

La difficile decisione dell’aborto

Un altro episodio poco piacevole della vita di Roncato è stato ripreso e distorto numerose volte dalla stampa: molti anni fa l’attore aveva una relazione con una donna, la quale rimase incinta. Roncato convinse la donna ad abortire, scelta di cui in seguito si pentì amaramente, tanto da aver scritto e pubblicato una poesia al proprio figlio mai nato. Da questo triste episodio della sua vita i giornali hanno ricavato una serie di storie che hanno sfiorato la diffamazione:

Un bambino.

Un aborto. Non cinquanta, come leggo. Ne ho fatto fare uno e ho dedicato una poesia a questo bambino mai nato, pentendomi della mia decisione e dicendo a tutti che ho fatto una stronzata. Però poi oggi leggo di tunnel della droga, di venti aborti, di cose così.

Gli impegni attuali di Andrea Roncato

A non fare notizia (purtroppo) sono le attività benefiche in cui Andrea Roncato è attualmente impegnato e a cui dedica molte risorse economiche.

L’attore si è detto molto amareggiato del fatto che i giornali quasi mai riportano notizie sulla sua attività di ambasciatore per i bambini disabili nel mondo e del fatto che sostiene economicamente l’esistenza di ben due canili.

Un’altra fonte di amarezza? E’ che i suoi film “impegnati”, per la regia di Pupi Avati e Virzì, non siano apprezzati dal pubblico quanto i film trash di una volta.