Akon, recensione dell’album “Freedom” sul blog Pop Corner

di Andrea Puma

Inizialmente non lo sopportavo molto, forse per via della pressante programmazione dello spot Wind in cui veniva utilizzata la sua hit "Bananza " o forse perché non era ai livelli di oggi.

Quest'ultimo album di Akon è davvero strepitoso, ricco di atmosfere dance anni '90 miscelate ad arte a beat hip-hop con avvolgenti linee melodiche pop unite alla sua originale voce, è – secondo me – destinato ad arrivare "ai piani alti" delle classifiche mondiali.

Akon è nato nel 1981 (anche se alcuni sostengono sia nato nel 1973) a Dakar in Senegal. All'età di sette anni cominciò a far la spola tra il suo paese d'origine e l'America fino a trasferirsi in New Jersey a 15 anni.

Nel 2004 dopo esser passato dalla galera per spaccio di droga e rapina a mano armata decide di incidere qualche demo e viene scritturato dalla SRC e Universal Music Group che gli offrono la possibilità di pubblicare il suo primo album intitolato "Trouble" da cui vengono estratti alcuni dei suoi singoli di maggior successo come "Lonely " e "Bananza".

Successivamente Akon fonda una sua etichetta, la "Konvict Muzik ", con la quale nel dicembre 2006 pubblica il suo secondo lavoro intitolato "Konvicted" che include – tra le altre – la partecipazione di Snoop Dogg. Da questo album viene estratta la hit "Smack That " incisa con Eminem.

Pochi giorni fa è stato pubblicato il suo terzo nonché ultimo lavoro intitolato "Freedom" che contiene 13 pezzi che 'spaccano di brutto' e lo vedono collaborare con Sweet Rush, T-Pain e Wyclef Jean.

Il singolo di lancio è "I'm So Paid", stile Hip-Hop, che include la partecipazione di altri due "mostri" come Lil' Wayne e Young Jeezy. Subito dopo è stato anche pubblicato "Right Now (Na Na Na)" che 'schizzerà' sicuramente alla #1 in brevissimo tempo!

Il video di "I'm So Paid" !

[continua a leggere il post]

Scritto da Style24.it Unit
0 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti
Leggi anche
Contents.media