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19 Ottobre 2026

Programma Radar Venezia 2026: moda, design e artigianato

Radar Venezia 2026 offre una settimana ricca di sfilate, mostre e laboratori: tutti i suggerimenti per vivere al meglio moda, design e artigianato in laguna.

Programma Radar Venezia 2026: moda, design e artigianato

Dal 19 al 24 ottobre la Serenissima si trasforma in un grande palcoscenico creativo. Il progetto Radar Venezia prende il posto della tradizionale Venice Fashion Week, ampliando il percorso a design, alto artigianato, arte e formazione. Il format non prevede un unico padiglione: gli eventi si spargono tra palazzi storici, fondazioni, atelier, hotel e botteghe, richiedendo a chi partecipa di organizzare un itinerario su misura.

Per chi proviene dal Veneto o dal Friuli Venezia Giulia il consiglio migliore è individuare un appuntamento cardine, verificare le modalità d’iscrizione e costruire attorno ad esso un percorso breve ma completo. Ogni sede ha proprie regole di accesso, capienza e orario, quindi non esiste un biglietto unico valido per tutte le attività.

Apertura lunedì 19: ambra, moda responsabile e sfilata serale

Il programma si apre il primo giorno con una serie di eventi dedicati alla cultura dell’ambra in collaborazione con la Fondazione La Via dell’Ambra e la Venice Design Week. Nella stessa giornata, al JW Marriott Venice sull’isola delle Rose, Marina Spadafora presenta il libro “Se sembra impossibile, puoi farlo”, un racconto della sua esperienza nella moda responsabile. È fondamentale controllare se è richiesta la registrazione anticipata e prevedere il trasporto ACTV con un margine di tempo adeguato, poiché il luogo non è raggiungibile a piedi dal centro.

La serata si chiude alla Scuola Grande San Giovanni Evangelista con la sfilata sartoriale “Always in Venice”. L’evento ha una capacità limitata e non è garantito l’accesso automatico: è consigliabile aprire la pagina dell’organizzatore, verificare le modalità di ingresso e conservare eventuali conferme ricevute.

Martedì 20: tre tappe culturali tra galleria, mostra e performance

Il secondo giorno è suddiviso in tre proposte distinte. La CreativeMornings si svolge nella galleria SPARC, offrendo un talk su innovazione creativa. Nel pomeriggio, la Galleria Studio Berengo San Marco ospita la mostra PerindossArti che accosta abiti a sculture in vetro con opere di Alessandra Aiardo, Antonio Dei Rossi, Luca Giannola e Antonella Stanzione.

Contemporaneamente, a Palazzo Venart, la couturière sudafricana Romi Loch Davis presenta la performance “The Very Last Layer”, un’indagine sul rapporto tra corpo, identità e abito. L’allestimento è curato da studenti del corso Set Up Management dell’ITS Marco Polo Academy, sottolineando il legame tra formazione e produzione. Si consiglia di scegliere una sola tappa in base ai propri interessi, verificando orari precisi sul sito dell’evento.

Mercoledì 21: ospitalità sostenibile e community creativa

Casa Flora accoglie una giornata aperta al pubblico dedicata al rapporto tra ospitalità, sostenibilità e creatività urbana. La designer Alessandra Micolucci illustra i suoi tessuti realizzati con fibre naturali e tinture vegetali, dimostrando come la moda possa integrarsi con la vita quotidiana della città. Nonostante la dicitura “aperta al pubblico”, è consigliabile controllare luogo, orario e eventuali modalità di prenotazione prima di arrivare.

Per chi cerca un contatto più diretto con la scena locale, questa proposta rappresenta un’alternativa più raccolta rispetto alle sfilate serali, permettendo di comprendere come gli artigiani e i designer interagiscano con il tessuto socio-economico di Venezia.

Giovedì 22: tavolo “Venezia Produce Futuro” e Iuav Fashion

Il quarto giorno è dedicato al dialogo tra istituzioni, imprese e giovani creativi. Al Palazzetto Tito, sede della Fondazione Bevilacqua La Masa, si tiene il tavolo “Venezia Produce Futuro”, un confronto su come far crescere una scena creativa locale. Parallelamente, all’Home of The Human Safety Net, nelle Procuratie di San Marco, l’Università Iuav presenta Iuav Fashion una piattaforma che raccoglie progetti di moda e ricerca accademica.

Progetti di design e mosaico

Nel pomeriggio, Orsoni Venezia 1888 ospita la mostra degli studenti della Designskolen Kolding, che esplorano la convergenza tra moda, teatro e mosaico. L’evento evidenzia la sinergia tra artigianato tradizionale e nuove pratiche progettuali, offrendo spunti per chi è interessato alle filiere creative emergenti.

Venerdì 23: dialogo con Antonio Marras e Quadreria Futura

Il penultimo giorno riserva un incontro di grande richiamo: Antonio Marras dialoga con Angela Vettese e Sara Sozzani Maino nella Casa di The Human Safety Net, in Piazza San Marco. L’intervista approfondisce temi di moda responsabile e innovazione progettuale. Subito dopo, alle 18.30, alla Querini Stampalia, Jacopo Ascari presenta “Quadreria Futura Venezia”, una serie di dieci libri d’artista che narrano i materiali e i mestieri tipici della città, curati da Susanna Testa.

Weekend: atelier aperti e Radar Night

Dal 22 al 24 ottobre rientrano gli Atelier Aperti ovvero botteghe, studi e manifatture che invitano il pubblico a osservare tecniche, materiali e processi produttivi. È un’occasione unica per scoprire la Venezia produttiva al di là delle vetrine commerciali. Sabato 24, a partire dalle 18, si chiude la settimana con la “Radar Night”: aperitivi, incontri e presentazioni in boutique di moda e design, un finale conviviale per chiudere la rassegna.

Tutti gli eventi sono gratuiti, ma diversi richiedono accredito, prenotazione o invito. È indispensabile consultare il sito ufficiale di Radar Venezia per confermare le modalità di accesso e per eventuali aggiornamenti dell’orario.

Autore

Cristian Castiglioni

Cristian Castiglioni, veneziano, iniziò come blogger dopo aver postato una guida sui bacari e ricevuto centinaia di messaggi: quella reazione spinse la sua trasformazione in redattore. Cura contenuti amichevoli e porta in redazione appunti fotografici di vaporetto e cicchetti.