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18 Ottobre 2026

Tre feste della castagna nel Sud Italia: tradizione e gusto

Tre borghi del Salerno e della Lunigiana si vestono di castagna: debutti, premi e concerti per un autunno ricco di sapori.

Tre feste della castagna nel Sud Italia: tradizione e gusto

L’autunno del 2026 riserva una serie di appuntamenti dedicati alla castagna frutto di una tradizione radicata nel territorio campano e nella Lunigiana. Tre piccoli centri – Bracigliano, Licciana Nardi e Arcidosso – hanno deciso di celebrare il prodotto simbolo della loro identità con eventi che combinano gastronomia, cultura e intrattenimento, coinvolgendo residenti e turisti.

Bracigliano lancia la prima Festa della Castagna (6-8 novembre)

Nel cuore della frazione Casale, Bracigliano ha organizzato la sua prima edizione della Festa della Castagna, che si è svolta dal venerdì 6 al domenica 8 novembre 2026. L’ingresso gratuito ha permesso a famiglie e curiosi di esplorare gli stand gastronomici dove erano presenti caldarroste piatti tipici a base di castagna e specialità locali. Il programma ha alternato sapori e suoni, con musica dal vivo e animazione sparsi per le vie del borgo.

Le parole dei promotori

Il sindaco Giovanni Iuliano ha sottolineato l’importanza simbolica della castagna, definendola “un simbolo della terra e del lavoro di intere generazioni”. Il consigliere delegato all’organizzazione, Enrico Daniele, ha aggiunto che l’evento è stato pensato per accogliere famiglie, giovani e appassionati di cucina valorizzando al contempo i produttori locali.

Licciana Nardi e la 28ª edizione de “La Castagna racconta”

Il weekend successivo il borgo di Licciana Nardi ha ospitato la 28ª edizione de “La Castagna racconta”, un appuntamento che trasporta i visitatori nei primi decenni del Novecento grazie a allestimenti storici, costumi d’epoca e una ricca offerta gastronomica. Frittelle, focaccette e altri piatti tradizionali sono stati serviti tra le vie del centro, creando un’atmosfera d’altri tempi.

Concorso scolastico “L’Oro della Lunigiana, il miele di castagno”

Il punto focale della manifestazione è stato il concorso scolastico promosso da Matilde Ferrari e Nenè Giorgi. La giuria, composta da esperti come Mariangela Corchia e Edoardo Micheli, ha premiato la classe quinta della scuola primaria di Licciana Nardi con 300 €, per un gioco originale dedicato al castagno. I secondi posti sono andati alle scuole dell’infanzia di Monti e Terrarossa (250 €) e a due classi per disegni e racconti (200 €). Ogni vincitore ha ricevuto un vasetto di miele del Consorzio Lunigiana Miele DOP grazie al sostegno dell’associazione “La Castagna racconta” e del Comune.

Arcidosso celebra 40 anni di “Castagna in Festa” (23-25 ottobre)

Nel centro storico di Arcidosso, dal 23 al 25 ottobre, si è svolta la 40ª edizione di “Castagna in Festa”, con il tema “Di generazione in generazione”. L’evento ha coinvolto volontari, cantinieri, associazioni e cittadini, trasformando le strade in un vero mercato della tradizione. Sono stati aperti stand enogastronomici, mercatini artigianali, e si è tenuta la “Calici e Castagne”, degustazione di vini locali accompagnata da prodotti a base di castagna.

Attività culturali e musicali

Parallelamente, il Polo museale del Castello Aldobrandesco e il Museo delle Emozioni hanno offerto aperture straordinarie. La ciclopasseggiata organizzata da Amiata Bike e la residenza artistica “Il Castello dei Mutamenti” hanno aggiunto una nota contemporanea. Il concerto dei The Patonars e della Tribute Band Bugelli ha concluso il weekend con note di allegria. L’assessore alla Cultura Ugo Quattrini ha ricordato che “la castagna è uno dei prodotti che più identificano l’Amiata”.

Questi tre appuntamenti dimostrano come la castagna continui a fungere da collante sociale, unendo tradizione, innovazione e turismo enogastronomico, e confermando l’autunno italiano come stagione di sapori autentici e radici culturali profonde.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.