Il 27 agosto scorso Benedetta Rossi e Marco Gentili hanno condiviso con i follower una notizia che ha subito catturato l’attenzione: sono diventati genitori di due bambine adottive. L’avventura è culminata in Costa Rica, dove le sorelle Natacha, di 10 anni, e Sharlyn, di 9, hanno lasciato la loro terra natale per trasferirsi nella famiglia marchigiana. L’annuncio è stato accompagnato da una foto che mostrava le mani dei genitori intrecciate a quelle delle figlie, simbolo di un nuovo legame.
Il ritorno alla vita pubblica di Benedetta Rossi è stato graduale. Dopo settimane di pausa, ha iniziato un part-time nel suo studio, decidendo di ricominciare a girare ricette con la squadra di produzione. “Sono tornata al lavoro, con i ragazzi stiamo scegliando le ricette da girare. Per ora ho fatto un part-time, ma adesso ho la testa per cominciare”, ha scritto, evidenziando come l’attività professionale si intrecci ora con la nuova dimensione familiare.
Le due sorelle costaricane: Natacha e Sharlyn
Le gemelline sono arrivate dal Centro America con una valigia piena di speranze e un entusiasmo contagioso. Natacha, la più grande, ha già 10 anni, mentre Sharlyn ne ha 9. Entrambe hanno iniziato subito la scuola locale, dove hanno fatto rapidamente amicizia e si sono integrate senza difficoltà. “Loro vanno a scuola volentieri, si sono inserite subito, hanno già una marea di amichetti”, ha commentato Benedetta sottolineando il valore di un ambiente scolastico accogliente per i piccoli.
Una routine condivisa: lavoro, cucina e papà a tempo pieno
Il cambiamento più evidente nella vita della coppia riguarda la gestione del quotidiano. Marco Gentili ha assunto il ruolo di papà a tempo pieno: si occupa di accompagnare le bambine a scuola, di ritirarle, di preparare la merenda e di accompagnarle al parco. “Marco fa il papà a tempo pieno. La mattina le porta, le riprende, prepara la merenda, le accompagna al parco”, ha spiegato Benedetta con un tono scherzoso, ma anche orgoglioso.
Le chat di classe: un compito inaspettato
Per facilitare la comunicazione con le educatrici, Marco è stato inserito in due gruppi di chat di classe. “C’ho messo lui, mi sembrava giusto così”, ha aggiunto Benedetta sostenendo che le conversazioni sono tenute estremamente ordinate e sobrie. “Le chat sono molto ordinate, sobrie. Per ora solo consigli utili e avvisi. Io sono un genitore con poca esperienza, ma non ci sono buongiornissimi. Bisogna sfatare questo falso mito”, ha sottolineato Marco ribaltando l’immagine caotica spesso associata ai gruppi WhatsApp scolastici.
Giornate tipo di Marco: dalle schiscette al doposcuola
Ogni mattina, Marco prepara le schiscette per le figlie: sandwich, piadine, pancake e frutta. Dopo aver riempito le borracce, le mette nello zainetto e si dirige verso la scuola. “Di solito mi scordo pure di aver preso il caffè, ma è bellissimo”, ha confidato con un sorriso. Il pomeriggio è altrettanto pieno: una delle bambine ha lezione di nuoto, l’altra frequenta la danza. Marco deve ricordarsi di cambio, ciabattine, cuffie e occhialetti, organizzando tutto per evitare dimenticanze. Nonostante l’agenda serrata, ogni momento è vissuto con gioia e gratitudine come testimoniato dalle sue parole: “È una giornata abbastanza piena, ma è bellissimo”.



