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12 Settembre 2026

Moda italiana: 100 milioni di euro per sostenere PMI e filiera

Il governo italiano ha stanziato 100 milioni di euro per sostenere le PMI della filiera della moda, del tessile e degli accessori. Il ministro Adolfo Urso spiega l'importanza di questo investimento per il made in Italy.

Moda italiana: 100 milioni di euro per sostenere PMI e filiera

Il settore della moda italiana riceve un importante sostegno dal governo con un investimento di 100 milioni di euro. Questo fondo, destinato alle piccole e medie imprese della filiera tessile e degli accessori, mira a rafforzare la competitività e l’innovazione del made in Italy.

Il decreto attuativo, firmato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, senatore Adolfo Urso, è stato emanato in attuazione dell’articolo 3 della Legge annuale sulle PMI, approvata l’11 marzo 2026. Questo intervento si inserisce in un contesto di crescita sostenibile e valorizzazione del patrimonio produttivo nazionale.

Un sostegno concreto per il made in Italy

Le risorse, provenienti dal Fondo per la crescita sostenibile, sono destinate a progetti di sviluppo che vanno da 1 a 20 milioni di euro. Questi progetti devono focalizzarsi sulla valorizzazione dei processi produttivi localizzati in Italia, sull’utilizzo prevalente di semilavorati di origine italiana o europea e sul rafforzamento delle aggregazioni di impresa lungo la catena del valore.

Il ministro Urso ha sottolineato l’importanza di questo investimento: “Con questo decreto diamo risposte concrete a un settore chiave per l’economia del nostro Paese. Investiamo sul futuro e sulla competitività delle imprese, premiando chi produce in Italia, valorizza la filiera nazionale e protegge il lavoro e le competenze dei nostri territori, con un’attenzione forte e prioritaria al Mezzogiorno.”

Contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati

Il sostegno pubblico combina contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati. Questi ultimi potranno coprire fino al 20% degli investimenti ammissibili, mentre il valore complessivo delle agevolazioni potrà arrivare fino al 75% della spesa.

I programmi potranno comprendere interventi destinati alla creazione, all’ampliamento, alla riconversione o alla ristrutturazione di unità produttive. A queste attività potranno affiancarsi iniziative dedicate all’innovazione e alla formazione. In particolare, i progetti di innovazione di processo e organizzativa potranno rappresentare fino al 40% dell’investimento, mentre per la formazione dei lavoratori sarà possibile destinare fino al 20% delle risorse.

Attenzione alle micro e piccole imprese e al Mezzogiorno

Una parte dello stanziamento è stata riservata alle realtà di dimensioni più contenute. Il 25% dei 100 milioni di euro complessivamente disponibili sarà infatti destinato alle micro e piccole imprese, con l’obiettivo di garantire anche a queste realtà l’accesso agli strumenti di sviluppo previsti dalla misura.

Particolare rilievo assume anche la dimensione territoriale dell’intervento. Il decreto destina 40 milioni di euro, pari al 40% delle risorse complessive, alle regioni del Mezzogiorno. Questo approccio mira a combinare rafforzamento della capacità produttiva, innovazione, formazione e riequilibrio territoriale, concentrando una quota significativa delle risorse sulle aree meridionali.

Prossimi passaggi e modalità di accesso

Per conoscere le modalità operative di accesso alle agevolazioni sarà necessario attendere un ulteriore provvedimento. Termini e procedure per la presentazione telematica delle domande saranno infatti stabiliti successivamente dalla Direzione Generale per gli incentivi alle imprese del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Il decreto rappresenta così il primo passaggio operativo per rendere disponibili i 100 milioni di euro destinati alla filiera della moda, mentre le modalità concrete per la trasmissione delle istanze saranno definite con il successivo provvedimento ministeriale.

Autore

Cristian Castiglioni

Cristian Castiglioni, veneziano, iniziò come blogger dopo aver postato una guida sui bacari e ricevuto centinaia di messaggi: quella reazione spinse la sua trasformazione in redattore. Cura contenuti amichevoli e porta in redazione appunti fotografici di vaporetto e cicchetti.