La K-Beauty ha da sempre affascinato il mondo con le sue routine di cura della pelle, ma oggi sta vivendo una vera e propria rivoluzione. Se un tempo si parlava solo della famosa routine dei 10 passi, oggi l’attenzione si sposta verso trattamenti innovativi, la filosofia del slow aging e nuove soluzioni per la cura dei capelli.
Abbiamo incontrato due esperte del settore, Sarah Chung Park, conosciuta come la Godmother of K-Beauty CEO di Landing International e creatrice di K-Beauty World, e Michelle Lee, ex direttrice di Allure e attuale chief marketing officer di Landing International. Insieme hanno condiviso con noi le loro prospettive sul futuro della bellezza coreana.
La fine del conteggio dei passi
La routine dei 10 passi ha insegnato a molti l’importanza di layering i prodotti per la cura della pelle. Tuttavia, il concetto dei 10 passi è stato spesso frainteso. La chiave non è il numero di prodotti utilizzati, ma la capacità di adattare la routine alle esigenze specifiche della propria pelle.
Chung Park semplifica il concetto in quattro passaggi fondamentali: puliziaidratazionetrattamento e protezione. Ogni passaggio può includere più prodotti, a seconda delle necessità del momento. Una delle sue preoccupazioni principali è che molte persone possano sovratrattare la pelle, trascurando l’idratazione.
La filosofia del ‘slow aging’
Lee evidenzia come il concetto di slow aging stia guadagnando popolarità nei negozi di bellezza coreani, con intere sezioni dedicate in catene come Olive Young. L’idea è mantenere la pelle sana il più a lungo possibile, una filosofia che ha sempre caratterizzato la K-Beauty.
Chung Park spiega che in Corea i trattamenti clinici sono parte integrante della routine di bellezza. Quando le amiche le mostrano foto prima/dopo chiedendole se un prodotto può davvero fare miracoli, lei è sempre pronta a chiarire che c’è un limite a ciò che la skincare topica può fare.
Innovazioni e nuove tendenze
Le esperte sono entusiaste di prodotti che offrono nuove modalità di applicazione di formule già conosciute. Lee menziona i cushion compacts popolari in Corea per fondotinta e protezione solare, ma ancora poco diffusi altrove. Chung Park è interessata a balm multiuso e trattamenti mirati per ritocchi durante il giorno.
Tra i prodotti che stanno guadagnando popolarità ci sono le maschere notturne al collagene i tonici lattei e nuove texture che offrono maggiore flessibilità nella creazione di routine personalizzate.
La rivoluzione dei capelli
Lee confessa di essere ossessionata dalla K-hair, la cura dei capelli coreana. Questa categoria sta diventando sempre più interessante, soprattutto con l’adozione di formati già noti nella skincare, come ampouleessences e tonici lattei per capelli.
Per Lee, che ha notato un aumento della secchezza dei capelli con l’età, l’attrattiva principale è la possibilità di layerare prodotti per affrontare specifiche esigenze, come oli per capelli che aggiungono profumo e idratazione.
L’impatto di TikTok
Chung Park attribuisce a TikTok il merito di aver avviato una seconda ondata di popolarità per la K-Beauty, permettendo ai brand di raggiungere direttamente i consumatori. Lee vede l’influenza della piattaforma anche nello sviluppo dei prodotti, con packaging innovativi e formule che catturano l’attenzione.
TikTok sta anche alimentando il desiderio di vivere esperienze dirette. Vedere qualcuno visitare una clinica di bellezza o fare shopping a Seul rende l’esperienza più accessibile. Oggi, più che mai, vogliamo scoprire la K-Beauty nel suo luogo d’origine.



