Campobasso ha ufficialmente presentato la sua candidatura a Capitale Italiana della cultura 2029 un riconoscimento che potrebbe trasformare la città in un punto di riferimento culturale a livello nazionale. La proposta, illustrata durante una conferenza stampa, si basa su un progetto ambizioso che mira a utilizzare la cultura come motore di rigenerazione urbanacoesione sociale e sviluppo sostenibile.
Un progetto che unisce tradizione e innovazione
La candidatura di Campobasso si distingue per il suo approccio integrato, che combina la ricchezza storica e culturale della città con una visione moderna e aperta al futuro. L’assessore alla Cultura, Adele Fraracci, ha sottolineato l’importanza di valorizzare le tradizioni locali per creare nuovi linguaggi culturali che possano attrarre un pubblico sempre più ampio.
“La nostra ricchezza sta nella capacità di mettere in rete le associazioni e le realtà locali per creare un progetto che sia sia radicato nella nostra storia che aperto al mondo”, ha dichiarato Fraracci. Il progetto si fonda su tre pilastri principali: il Castello Monforte simbolo della storia della città; la farfalla metafora di trasformazione e apertura; e la torre emblema di stabilità e memoria.
Il simbolo della candidatura
Il logo scelto per rappresentare la candidatura è un elemento chiave del progetto. Al centro c’è la lettera C che sta per Campobasso, Capitale e Cultura. La grafica raffigura una città in evoluzione, che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici. La farfalla, in particolare, rappresenta il volo dei Misteri una tradizione locale che simboleggia la capacità della città di elevarsi e aprirsi al mondo.
Obiettivi e visione per il futuro
Il progetto di Campobasso non si limita a valorizzare il patrimonio culturale esistente, ma punta a creare nuove opportunità di sviluppo per il territorio. Tra gli obiettivi principali ci sono la rigenerazione urbana la promozione della coesione sociale e l’aumento dell’attrattività turistica. La candidatura mira a trasformare Campobasso in un polo culturale di rilievo nazionale, capace di attrarre visitatori e investimenti.
“Vogliamo che Campobasso diventi un punto di riferimento per la cultura italiana, un luogo dove tradizione e innovazione si incontrano per creare qualcosa di unico”, ha aggiunto Fraracci. Il progetto prevede anche la creazione di un Comitato tecnico-scientifico e di un Partenariato istituzionale per supportare la candidatura e garantire il successo del progetto.
La presentazione della candidatura è solo il primo passo di un percorso che vedrà Campobasso competere con altre città italiane per ottenere il prestigioso riconoscimento. La decisione finale sarà annunciata a dicembre, ma l’amministrazione comunale è già al lavoro per preparare un dossier dettagliato che possa convincere la giuria della validità del progetto.



