La moda sta vivendo un momento di grande fermento in due località apparentemente distanti tra loro: Porto Montenegro e Pizzo. Entrambe le destinazioni stanno emergendo come punti di riferimento per il settore, ognuna con un approccio unico e affascinante.
Da un lato, Porto Montenegro, con il suo International Fashion Festival sta attirando l’attenzione di stilisti e appassionati di moda di tutto il mondo. Dall’altro, Pizzo, con l’Art Fashion Show sta valorizzando le eccellenze locali e creando un ponte tra arte, moda e cultura.
Porto Montenegro: il lusso incontra l’innovazione
Porto Montenegro, situato nella cittadina costiera di Tivat, è diventato un vero e proprio hub per la moda di lusso. L’Iff-International Fashion Festival giunto alla sua 8ª edizione, è il cuore pulsante di questa trasformazione. L’evento, che si è concluso questa sera, ha visto la partecipazione di nomi illustri del settore e ha attirato una clientela internazionale altamente facoltosa.
Il festival non si limita a essere un semplice evento di moda. È un’opportunità unica per gli stilisti di presentare le proprie collezioni e instaurare rapporti diretti con potenziali acquirenti e partner. Vesna Mandic, founder e director di Iff, spiega: «Porto Montenegro attira una clientela da tutto il mondo, proprietari di yacht, collezionisti, clienti di moda interessati all’autenticità, alla personalizzazione e all’esperienza. Questo offre agli stilisti un’opportunità unica non solo per presentare le proprie collezioni, ma per instaurare rapporti diretti con potenziali acquirenti, retailer e partner».
Tra i protagonisti di questa edizione ci sono stati Liwen Liang, Weinsanto e Antonio Grimaldi, che hanno portato sul palco innovazione, talento emergente e tradizione dell’haute couture. Il festival ha anche un forte impatto economico, muovendo 1,5 miliardi di euro di business nel Paese dei Balcani occidentali.
Pizzo: arte, moda e tradizione
Mentre Porto Montenegro punta sul lusso e l’innovazione, Pizzo, in Calabria, sta creando un evento che unisce arte, moda e tradizione. L’Art Fashion Show giunto alla sua terza edizione, si terrà domenica 26 luglio in Piazza della Repubblica. L’evento è organizzato dalla Pro Loco di Pizzo e dall’Associazione Art Fashion Events APS, guidate rispettivamente da Greta Di Leo e Roberta Calafati.
Quello che rende unico questo evento è la sua capacità di valorizzare le eccellenze locali. La serata vedrà la partecipazione di special guest come l’attrice Cartisia Somma, la violinista Ivana Comito e numerosi altri artisti del panorama culturale calabrese. Uno dei momenti più attesi sarà la consegna del Premio Aretè, un riconoscimento che valorizza persone, professionisti, artisti e imprenditori che si distinguono per talento e dedizione.
Roberta Calafati, presidente di Art Fashion Events APS, spiega: «Essere diventate mamme non ci ha fermate. Anzi, ci ha dato ancora più forza per credere nei nostri sogni e nei nostri obiettivi. Vogliamo che i nostri figli crescano vedendo che con impegno, sacrificio e passione si possono realizzare progetti importanti e fare qualcosa di bello per il proprio territorio».
L’evento è sostenuto da partner principali come Creo Moda, Manè Clothing & Swimwear, Trésor Gioielli e Mirella Melia, che contribuiscono a rendere l’Art Fashion Show molto più di una semplice sfilata. È un contenitore di arte, moda, musica e cultura che promuove un’immagine positiva della Calabria.
Due approcci, un comune obiettivo
Se Porto Montenegro punta sul lusso e l’innovazione, Pizzo valorizza le eccellenze locali e la tradizione. Entrambi gli eventi, tuttavia, condividono un comune obiettivo: creare opportunità concrete di mercato per brand affermati ed emergenti e valorizzare il territorio.
Porto Montenegro, con le sue 80 boutique di lusso e il suo International Fashion Festival sta diventando un punto di riferimento per la moda globale. Pizzo, con l’Art Fashion Show sta creando un ponte tra arte, moda e cultura, valorizzando le eccellenze locali e promuovendo un’immagine positiva della Calabria.
Entrambi gli eventi dimostrano come la moda possa essere un potente strumento di sviluppo economico e culturale, unendo tradizione e innovazione in modi unici e affascinanti.



