Per anni, la skincare è stata relegata al bagno, un rifugio protetto dove la pelle veniva curata con rituali sempre più complessi. Oggi, però, la cosmetica sta cambiando, adattandosi alla vita reale, tra sole, vento, sudore e sbalzi di temperatura. È in questo contesto che nasce Indoor Outdoor un progetto che sfida la distinzione tra cura della pelle e performance.
La pelle, il nostro primo equipaggiamento, non riconosce confini tra indoor e outdoor. Reagisce agli stimoli che incontra, che si tratti di una giornata in ufficio o di un’avventura in montagna. Indoor Outdoor nasce da questa osservazione, unendo due mondi apparentemente diversi: la cura indoor e la performance outdoor.
La pelle come primo equipaggiamento
«Per molti il confine tra indoor e outdoor è netto. Per noi non è mai esistito», racconta Alessandro Vita Fabris fondatore del brand. Da questa osservazione nasce anche il nome del brand, IO, acronimo che unisce due mondi apparentemente diversi: indoor care e outdoor performance.
La visione creativa di Achille Mauri fotografo e direttore creativo, si unisce all’esperienza personale di Vita Fabris, che ha viaggiato tra oceani, montagne e città, per creare una cosmetica che parli di vita attiva. «La natura è stata il mio primo laboratorio», racconta Vita Fabris. Vento, sale, sole, freddo e sforzo prolungato hanno reso evidente una necessità concreta: la pelle merita la stessa attenzione che dedichiamo all’attrezzatura tecnica.
Indoor Outdoor non si limita a creare prodotti migliori, ma cambia il modo di pensare alla skincare. La pelle non è un elemento da correggere, ma una superficie viva che attraversa ambienti diversi. La fotografia di Achille Mauri cattura questa essenza, rappresentando la pelle in modo vero, lontano dalla perfezione costruita tipica del beauty tradizionale.
La formula deve reggere ogni sfida
La parola performance è oggi molto utilizzata nel mondo della cosmetica, ma Indoor Outdoor le dà un significato concreto. Un prodotto non dimostra il proprio valore nei primi minuti dopo l’applicazione davanti allo specchio. Lo dimostra dopo ore di sole, vento, sudore, sale, freddo e movimento.
La sfida è creare formule piacevoli da utilizzare, ma anche capaci di accompagnare condizioni reali. Sostenere la barriera cutanea quando il vento asciuga la pelle, resistere durante l’attività fisica, non diventare un elemento fastidioso durante lo sport, aiutare il recupero dopo l’esposizione. Questi sono gli obiettivi di Indoor Outdoor.
Il laboratorio rimane centrale per sicurezza, stabilità ed efficacia, ma il vero banco di prova è il campo. I prodotti vengono testati attraverso esperienze con atleti, amici e professionisti in contesti outdoor, tra cui eventi come Arc’teryx Alpine Academy e Solaris Cup. Un approccio più vicino allo sviluppo di un prodotto tecnico che al lancio rapido di una nuova referenza cosmetica.
Pochi prodotti, scelti per servire
La filosofia formulativa di Indoor Outdoor segue la stessa direzione. Essenzialità non significa ridurre la ricerca, ma eliminare ciò che non è necessario. L’obiettivo è creare prodotti specifici, pensati per bisogni riconoscibili. La collaborazione con Intercos accompagna lo sviluppo delle formule, mentre la produzione viene scelta in base alle competenze necessarie per ogni prodotto.
«Un prodotto è fatto per essere utilizzato, non per restare anni su uno scaffale», è la sintesi della filosofia del brand. La prima collezione di Indoor Outdoor segue questa logica: pochi prodotti, tre necessità fondamentali. Uno stick solare per la protezione, un siero viso per il mantenimento e un deodorante per accompagnare la quotidianità. Una scelta controcorrente in un mercato abituato ad ampliare continuamente categorie e passaggi.
L’obiettivo non è aggiungere complessità, ma aumentare l’affidabilità. Creare strumenti, non rituali. La visione non riguarda soltanto chi pratica sport estremi. L’outdoor serve come ambiente di prova, ma le condizioni che mette in evidenza appartengono alla vita di molti: una giornata tra ufficio e mezzi pubblici, un viaggio, una camminata, una sessione di allenamento, un’esposizione prolungata al sole o all’aria condizionata.
Alla fine, il concetto di performance secondo Indoor Outdoor coincide con qualcosa di molto semplice: la fiducia. Quel momento in cui un prodotto smette di essere protagonista perché sappiamo che sta facendo il suo lavoro. Come una giacca tecnica, una macchina fotografica o un’attrezzatura sportiva, anche un cosmetico può diventare uno strumento. Non per trasformare la pelle, ma per accompagnarla mentre attraversa il mondo.
