La notizia della morte di Enoe Bonfanti moglie di Vittorio Feltri ha commosso molti. La donna, deceduta all’età di 88 anni ha lasciato un vuoto immenso nella vita del noto giornalista. La coppia, sposata dal 15 giugno 1968 ha condiviso quasi 60 anni di vita insieme, tra alti e bassi, successi e momenti difficili.
Un incontro speciale a Bergamo
La storia d’amore tra Vittorio Feltri ed Enoe Bonfanti è iniziata in modo del tutto inaspettato. Lei lavorava come puericultrice al brefotrofio di Bergamo mentre lui, rimasto vedovo a soli 23 anni portava le sue due figlie gemelle nella struttura. Fu in questo contesto che i due si incontrarono e iniziarono a costruire un legame speciale.
Dopo il matrimonio, celebrato il 15 giugno 1968 la coppia ebbe altri due figli, Mattia e Fiorenza. La loro famiglia cresceva mentre la carriera di Feltri prendeva sempre più piede. Enoe, però, preferiva restare dietro le quinte, lontano dai riflettori.
Una vita discreta e riservata
Enoe Bonfanti era una donna riservata, che preferiva vivere lontano dalla curiosità del pubblico. Anche quando lavorava a Mediaset preparando le scalette dei programmi, conduceva una vita professionale autonoma e lontana dalla curiosità dei colleghi. La sua identità divenne evidente solo quando Silvio Berlusconi si presentò per cercarla, un episodio che racconta bene la sua indole discreta.
Mentre il marito occupava le prime pagine dei giornali, Enoe preferiva restare nell’ombra. La sua presenza, però, era fondamentale per Feltri, che più volte ha riconosciuto il ruolo cruciale della moglie nella sua vita. “Se non hai l’appoggio dalla moglie, ti senti solo, abbandonato, triste, non hai forza per reagire” aveva dichiarato il giornalista in un’intervista.
Piccoli gesti, grandi significati
La loro vita insieme era fatta di piccoli gesti che raccontavano una grande complicità. Ad esempio, quando Feltri guardava le partite dell’Atalanta in una stanza diversa da quella della moglie, lui la chiamava al telefono dopo ogni gol. Se il telefono rimaneva in silenzio, Enoe capiva immediatamente che la serata non stava andando come sperato.
Questi rituali semplici ma significativi restituiscono l’immagine più autentica della coppia: non quella delle occasioni ufficiali, ma quella di due persone abituate a condividere ogni dettaglio. Con la morte di Enoe Bonfanti, Vittorio Feltri perde quindi colei che per 58 anni ha rappresentato la parte più discreta e stabile della sua vita.
I funerali si terranno privatamente a Milano in linea con il desiderio di riservatezza della famiglia. La scomparsa di Enoe Bonfanti lascia un vuoto immenso non solo nella vita di Feltri, ma anche in quella di tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerla e apprezzarla per la sua forza e concretezza.



