Il settore della moda italiana riceve un importante sostegno con l’introduzione di un nuovo credito d’imposta per le attività di design e ideazione estetica. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha firmato un decreto direttoriale che definisce le modalità e i termini per l’accesso a questo beneficio, che sarà operativo a partire dal 7 luglio 2026.
Questa misura rappresenta un passo significativo per rafforzare la creatività e la capacità manifatturiera del nostro paese, settori che costituiscono il cuore pulsante del Made in Italy.
Un sostegno concreto per le imprese creative
Il credito d’imposta, pari al 10% delle spese ammissibili, è stato pensato per sostenere le imprese che investono in progettazione e design. La dotazione complessiva per il 2026 è di 60 milioni di euro con un tetto massimo di 2 milioni di euro per impresa. Questo incentivo è utilizzabile in un’unica quota annuale, offrendo un supporto immediato e tangibile alle aziende del settore.
Le imprese potranno trasmettere telematicamente al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) le comunicazioni relative alle spese sostenute nel 2026 e al credito d’imposta maturato. La piattaforma informatica dedicata sarà disponibile a partire dalle ore 12:00 di martedì 7 luglio 2026, esclusivamente attraverso la sezione dedicata del sito del Mimit.
Come funziona il nuovo credito d’imposta
Il credito d’imposta è stato introdotto con la legge di bilancio 2026, che ha prorogato questa misura per il solo anno 2026. Il decreto direttoriale firmato dal dirigente della II divisione del Mimit, Raffaele Spallone, e dal direttore generale Paolo Casalino, definisce i contenuti, le modalità e i termini di invio delle comunicazioni necessarie per accedere al beneficio.
Le imprese interessate dovranno seguire le indicazioni fornite dal ministero per presentare la documentazione richiesta. Questo processo semplificato mira a garantire che le aziende possano accedere rapidamente ai fondi, senza burocrazia eccessiva.
I requisiti per accedere al beneficio
Per usufruire del credito d’imposta, le imprese devono rispettare alcuni requisiti specifici. Innanzitutto, le spese devono essere strettamente legate alle attività di design e ideazione estetica. Inoltre, è necessario presentare una documentazione dettagliata che attesti le spese sostenute e la loro conformità alle normative vigenti.
Il ministro Urso ha sottolineato l’importanza di questa misura per il settore moda, un pilastro indiscusso del Made in Italy. “Mettiamo a disposizione delle imprese uno strumento concreto per sostenere creatività, progettazione e capacità manifatturiera”, ha dichiarato Urso, evidenziando come questa iniziativa rafforzi una misura molto attesa dal settore.
L’impatto sul settore moda e non solo
Il credito d’imposta per il design e l’ideazione estetica non riguarda solo il settore moda, ma si estende a tutte le imprese che investono in creatività e innovazione. Questo incentivo rappresenta un’opportunità unica per le aziende di tutti i settori di valorizzare il proprio patrimonio creativo e di distinguersi sul mercato globale.
Con questa misura, il governo italiano dimostra un impegno concreto nel sostenere l’eccellenza manifatturiera e la creatività, due elementi fondamentali per il successo del Made in Italy nel mondo. Le imprese che sapranno cogliere questa opportunità potranno non solo migliorare la propria competitività, ma anche contribuire a rafforzare l’immagine dell’Italia come terra di innovazione e stile.



