Le sopracciglia sono molto più di un semplice dettaglio del viso. Possono aprire lo sguardo, risollevare le palpebre e restituire freschezza agli occhi stanchi. Quando sono piene, definite e proporzionate, regalano un potente effetto lifting, in grado di ringiovanire l’intero viso. Le dive del passato lo avevano capito ben prima dell’era dei brow gel e delle matite ultraprecise.
Audrey Hepburn le portava spesse, nette e leggermente arcuate, capaci di aggiungere eleganza al suo look come un dettaglio sartoriale. Marlene Dietrich le disegnava ad ali di gabbiano, con un arco che intensificava l’espressione e accentuava la sensualità. Oggi, star come Lily Collins e Kaia Gerber hanno riportato al centro sopracciglia folte ma perfettamente curate, trasformandole da particolare secondario a segno identitario.
La forma ideale delle sopracciglia
Non esiste una forma universale di sopracciglia, adatta a tutte le donne. «Molto spesso, la forma ideale è quella naturale, di partenza, che però si tende a perdere con il passare degli anni, soprattutto in seguito a interventi di “pinzettamento” sbagliati ed eccessivi» spiega Claudia Milia, fondatrice dei saloni Plumes Atelier dello sguardo. «Spessore, disegno, lunghezza e tonalità andrebbero studiati su misura. Bisogna tenere conto di diversi fattori, tra cui la struttura del viso, il taglio degli occhi, i colori e i lineamenti».
Esistono, però, regole base da tenere a mente ed errori da evitare. «Uno dei più diffusi consiste nel togliere troppi peli, specie nella parte inferiore e centrale delle sopracciglia, con l’idea che gli occhi risulteranno più “aperti”. In realtà, spesso accade l’opposto. L’arco si arrotonda eccessivamente e si alterano le proporzioni, rischiando di appesantire l’espressione invece di alleggerirla e di rendere ancora più evidenti gli occhi un po’ sporgenti».
Strumenti e tecniche per la cura delle sopracciglia
Attenzione, poi, agli strumenti utilizzati per rimettere in ordine le sopracciglia. «Sconsiglio di tagliare con le forbicine. I peli di questa zona hanno una forma conica e, una volta tranciati, l’effetto è visibile e innaturale» suggerisce Milia. «Un no fermo anche alla ceretta: non è precisa e traumatizza la pelle, che qui è molto delicata e tende già a cedere col passare degli anni. Per strappare, meglio limitarsi a una pinzetta ben pulita, da usare con un gesto deciso e seguendo la direzione di crescita dei peletti».
Lato trend, mettiamoci il cuore in pace: proprio come capita con gli abiti, le sopracciglia “del momento” non stanno bene a tutte. «Per esempio, a chi ha il viso piccolo, l’occhio un po’ incavato e l’arco naturalmente sottile, non proporrei le sopracciglia spesse e marcate che vanno di moda oggi. Se una tendenza non valorizza, meglio scegliere altro».
Trattamenti e make-up per sopracciglia perfette
Una volta definita la forma più adatta e completato il brow shaping, nei saloni il lavoro può proseguire correggendo volumi, colore e uniformità con trattamenti semipermanenti e permanenti. «Tra i primi, della durata media di tre-quattro settimane, la ricostruzione con tinture ed henné (da scegliere in base all’obiettivo desiderato, alla tipologia del pelo e alla superficie su cui intervenire) e la laminazione, una specie di messa in piega che agisce sulla struttura dei peli modificandone la direzione» spiega Claudia Milia.
Accanto alla cura quotidiana, il make-up resta un alleato essenziale per gestire e valorizzare le sopracciglia. «Per evidenziare o ritoccare lievemente una forma irregolare, matite e ombretti vanno scelti abbinando due tonalità vicine, per creare profondità» suggerisce Sissy Belloglio, make-up artist. «Il pelo, infatti, genera un’ombra: una linea troppo netta e precisa risulta artificiale».
Due mosse per individuare la lunghezza ideale delle tue sopracciglia
«La forma ideale delle sopracciglia è soggettiva, ma esistono due metodi per capire dove farle iniziare e finire», dice la make-up artist Sissy Belloglio. Davanti allo specchio, appoggia una matita in verticale lungo il lato del naso. Il punto in cui la linea immaginaria incontra il sopracciglio indica l’inizio corretto. Parti dall’ala del naso e ruota la parte superiore della matita lateralmente, come fosse la lancetta di un orologio, fin sotto l’angolo esterno dell’occhio. Il punto d’incontro con il sopracciglio segna la lunghezza ideale della coda.
Esistono prodotti mirati per salvaguardare il lavoro fatto in salone e rinforzare i peletti. Sieri idratanti, spesso a base di cheratina, che aiutano a dare struttura e compattezza, e detergenti delicati, ad esempio arricchiti con pantenolo, che puliscono con delicatezza e contribuiscono a ripristinare la barriera cutanea. Utilizzati con regolarità, rendono le sopracciglia più lucide, uniformi e definite.


