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10 Giugno 2026

Tentato omicidio a Belfast: la città in subbuglio dopo l’attacco di un rifugiato sudanese

Un brutale attacco a Belfast ha innescato una serie di proteste violente contro l'immigrazione, con auto in fiamme e scontri nelle strade.

Tentato omicidio a Belfast: la città in subbuglio dopo l'attacco di un rifugiato sudanese

La tranquillità di Belfast è stata spezzata da un atto di violenza che ha scatenato una reazione a catena di proteste e tensioni in tutto il Regno Unito. Un uomo sudanese, richiedente asilo, ha aggredito brutalmente un passante, tentando di decapitarlo. L’evento ha innescato una serie di manifestazioni anti-immigrazione, con auto e edifici dati alle fiamme e scontri nelle strade.

L’aggressione che ha scatenato l’inferno

L’attacco è avvenuto su Kinnaird Avenuedavanti a un complesso residenziale. La vittima, un uomo di circa 40 anni, è stata trovata in condizioni critiche con gravi ferite al volto, al collo e alla schiena. Le immagini diffuse sui social mostrano l’aggressore in piedi sopra la vittima insanguinata, impugnando un coltello e compiendo movimenti che i testimoni hanno interpretato come un tentativo di decapitazione.

L’aggressione è stata interrotta dall’intervento di alcuni residenti, uno dei quali ha colpito l’assalitore con una mazza da hurling, fermandolo fino all’arrivo della polizia. Gli agenti hanno recuperato sul posto un coltello da cucina. La polizia nordirlandese ha precisato di non ritenere, allo stato attuale delle indagini, che si tratti di un episodio legato al terrorismo, ma ha comunque classificato il caso come critical incidentuna procedura riservata agli eventi di particolare gravità e impatto sulla sicurezza pubblica.

Il percorso dell’aggressore: dal Sudan a Belfast

Il capo della polizia nordirlandese, Jon Boutcher, ha rivelato che l’uomo sarebbe arrivato in Europa dal Sudan passando per Parigi e successivamente per Dublino, prima di raggiungere Belfast in autobus nel febbraio del 2026. Una volta arrivato in Irlanda del Nord avrebbe presentato domanda di asilo e, nel settembre dello stesso anno, avrebbe ottenuto il permesso di soggiorno nel Regno Unito.

La rivelazione ha immediatamente innescato polemiche politiche. Il leader di Reform UK, Nigel Farage, ha chiesto al governo di rendere pubblici ulteriori dettagli sullo status dell’arrestato, sostenendo che i cittadini hanno diritto alla verità. Farage ha accusato le autorità britanniche di concedere permessi di soggiorno con eccessiva facilità, affermando che il ‘leave to remain’ viene distribuito come fossero caramelle.

Proteste e tensioni in tutto il Regno Unito

L’aggressione ha provocato forte allarme a Belfast, dove gruppi anti-immigrazione hanno lanciato appelli per manifestazioni di protesta. Alcuni messaggi diffusi online invitavano a radunarsi in città indossando abiti scuri e preparandosi a possibili scontri, circostanza che ha spinto le autorità ad aumentare le misure di sicurezza e a rafforzare la presenza delle forze dell’ordine.

Le proteste si sono estese anche ad altre città del Regno Unito. In Scozia è stato chiuso al traffico il ponte di Glasgow, mentre nel centro della città la polizia è intervenuta per arginare manifestazioni contro gli immigrati. Situazioni simili si sono verificate a Edimburgo e Southampton, sulla costa meridionale del Regno Unito.

Il primo ministro britannico, Keir Starmer, ha definito l’accaduto agghiacciante e ripugnante. I miei pensieri vanno anzitutto alla vittimaha dichiarato, ringraziando i soccorritori e i cittadini che sono intervenuti per fermare l’assalitore. Anche il capo della polizia Boutcher ha invitato la popolazione a mantenere la calma e a lasciare che la polizia conduca le indagini senza interferenze.

Autore

Beatrice Bonaventura

Beatrice Bonaventura ricorda la decisione di lasciare le passerelle di Firenze dopo un servizio su sartorie locali; da allora guida scelte stilistiche pratiche per lettori. In redazione propone palette sobrie e mantiene un archivio personale di tagli e cartamodelli d’epoca.