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6 Giugno 2026

Solomaxxing: perché sempre più giovani scelgono di rimanere single per motivi economici

Scopri come la Generazione Z sta affrontando le sfide economiche attraverso la solitudine volontaria, un fenomeno noto come solomaxxing.

Solomaxxing: perché sempre più giovani scelgono di rimanere single per motivi economici

In un’epoca in cui i costi della vita continuano a salire, la Generazione Z sta facendo scelte sempre più audaci per affrontare le sfide economiche. Tra queste, il fenomeno del solomaxxing sta guadagnando popolarità. Ma cosa significa davvero questo termine e perché sempre più giovani stanno abbracciando questa scelta?

Il solomaxxing, un neologismo che combina ‘single’ e ‘maxxing’, rappresenta la decisione di rimanere single non per scelta romantica o filosofica, ma per motivi economici. Con l’aumento dei costi degli appuntamenti e la difficoltà di trovare un partner stabile, molti giovani stanno optando per una vita solitaria come strategia di sopravvivenza finanziaria.

I costi nascosti delle relazioni

Secondo i dati della Bank of Montrealun appuntamento medio per un americano della Generazione Z costa circa 205 dollari, inclusi cibo, bevande, trasporto e cura del proprio aspetto. Se consideriamo che, in media, servono venti appuntamenti per trovare l’amore della vita, il costo totale sale a 4100 dollari. Questi numeri spaventano molti giovani, che vedono nelle relazioni un lusso che non possono permettersi.

La Generazione Z è quella più colpita dalla cosiddetta quarta rivoluzione industrialecon l’avvento dell’intelligenza artificiale che sta rivoluzionando il mercato del lavoro. Inoltre, l’inflazione strutturale e l’aumento esponenziale dei costi degli affitti rendono ancora più difficile per i giovani mantenere una relazione stabile.

Il solomaxxing come scelta identitaria

Su TikTokil solomaxxing è diventato un trend, con molti utenti che condividono le loro esperienze di vita solitaria. Alcuni lo descrivono come ‘l’abilità numero uno che dovresti imparare e padroneggiare a vent’anni’. Tuttavia, c’è una sottile linea tra l’imparare a stare con se stessi e cercare validazione online attraverso la condivisione della propria solitudine.

Imparare a stare con se stessi è una competenza preziosa, ma condividere la propria solitudine sui social media per ricevere like può essere controproducente. Questo fenomeno, noto come contenttrasforma una scelta di vita in un semplice post, perdendo di vista l’obiettivo originale di indipendenza emotiva.

La matematica del solomaxxing

Secondo la Joseph Rowntree Foundation di York, un adulto single in età lavorativa ha bisogno di 30.500 sterline lorde all’anno per raggiungere uno standard di vita minimo accettabile. Una coppia, invece, ne ha bisogno di 43 mila in totale, ovvero 21.500 a testa. Questo significa che stare da soli costa 9 mila sterline all’anno in più rispetto a stare in coppia.

Le economie di scala del vivere insieme, come l’affitto diviso e le spese condivise, rendono la coppia strutturalmente più conveniente della solitudine. Tuttavia, i costi immediati di una relazione e i risparmi futuri e incerti rendono il solomaxxing una scelta apparentemente razionale, anche se economicamente svantaggiosa.

La Generazione Z sta ottimizzando il breve periodo in un’economia che punisce il lungo periodo. Non è irrazionale, ma è desolante vedere come le scelte sentimentali siano sempre più influenzate da considerazioni economiche.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.