Salta al contenuto
18 Luglio 2026

Annamaria Bernardini de Pace e una relazione fuori dagli schemi: tra libro e vita

Annamaria Bernardini de Pace descrive una relazione senza etichette, tra discrezione, passione e una nuova idea di libertà

Annamaria Bernardini de Pace e una relazione fuori dagli schemi: tra libro e vita

La magistrale e avvocato Annamaria Bernardini de Pace offre nel suo libro una finestra sulla vita privata che sfida aspettative e convenzioni. Con stile schietto racconta una relazione lunga quasi vent’anni, con un uomo che chiama semplicemente Dino e che è di circa dieci anni più giovane di lei. Nel testo emerge un equilibrio curioso: lunga durata, poche cerimonie e molta riservatezza.

La narrazione mette a fuoco non solo i fatti ma anche le scelte che definiscono la sua quotidianità: dalla gestione dei contatti al modo in cui il desiderio si manifesta in età matura. Chi la legge scopre una persona che non rinuncia al piacere, che coltiva il mistero e che rifiuta la definizione netta di una relazione. Questo approccio è al centro del suo libro e della conversazione pubblica che ne è seguita.

Un amore fuori dagli schemi

L’elemento che colpisce è la semplicità con cui viene raccontata una storia complessa: la coppia si vede a sprazzi, mantiene distanza e insieme affetto. La voce di Annamaria Bernardini de Pace spiega che non le interessa la convenzione del ruolo tradizionale; non cerca un compagno che la mantenga né vuole diventare la sua badante. La relazione viene descritta come un equilibrio di incontri, messaggi e assenze accettate, dove la discrezione è una scelta consapevole e funzionale.

La figura di Dino

Dino resta volutamente in parte un enigma: la legale ammette di non conoscere o di non voler sapere tutto del suo passato sentimentale, familiare o civile. Sul cellulare ha una suoneria simbolica, In the Mood di Glenn Miller, che diventa un piccolo rituale di riconoscimento. Questa distanza controllata alimenta il mistero e, a suo dire, mantiene vivo il sentimento: la lontananza non è fuga ma una scelta che dà spazio al desiderio.

Regole non scritte e libertà

Il libro non è solo confessione ma anche manifesto di autonomia: l’autrice racconta di aver sperimentato matrimonio, fidanzamenti e relazioni multiple e oggi non intende imporre fedeltà formale. Dice di aver avuto, negli ultimi vent’anni, più relazioni contemporaneamente, senza sigilli di possesso o promesse vincolanti. Per lei la libertà affettiva è compatibile con rispetto e discrezione, e la sua esperienza diventa un esempio di come ridefinire l’intimità nel tempo della maturità.

Sessualità e desiderio a qualunque età

Affermare di avere una vita sessuale a 78 anni non è per lei motivo di scandalo, ma una constatazione: la sessualità non scompare con il passare degli anni. Nel libro utilizza immagini provocatorie come la «cooperativa di uomini» o gli «amanti on demand come una serie Netflix» per descrivere la realtà dei rapporti moderni, senza moralismi. Il messaggio è chiaro: il corpo e il desiderio conservano valore e possono essere vissuti con responsabilità e leggerezza anche in età avanzata.

Il libro come confessione e provocazione

Nel volume, intitolato Sentimenti e Sentenze. Auto biografia di false verità, la narrazione alterna particolari quotidiani a riflessioni più ampie sulla libertà personale. L’autrice usa la propria esperienza per mettere in discussione tabù e ruoli sociali, proponendo una visione dell’amore meno binaria e più pragmatica. La sua posizione netta sul fatto di non volere un uomo da mantenere e sull’impossibilità di fare la tutta la cura per un partner anziano costruisce un ritratto di emancipazione affettiva.

Vita quotidiana e benessere

Accanto agli aspetti sentimentali emergono dettagli sulla routine: viaggi, alimentazione, allenamenti con il personal trainer e la scelta di smettere di fumare. Questi elementi suggeriscono una filosofia di cura di sé che accompagna la libertà affettiva. Per Annamaria Bernardini de Pace il benessere fisico è parte integrante della capacità di vivere relazioni piene e consapevoli: mantenere energia e autonomia è una priorità che sostiene ogni scelta amorosa.

In definitiva, la storia raccontata è quella di una donna che rifiuta definizioni semplicistiche: sceglie la riservatezza, coltiva il desiderio e pratica un’idea di relazione fluida ma responsabile. Il libro diventa così uno specchio per chi vuole ripensare amore e autonomia nell’età matura, e una provocazione che invita a riconsiderare pregiudizi e stereotipi.

Autore

Luca Bellini

Luca Bellini proviene dalle cucine torinesi: dopo una decisione professionale presa davanti al mercato di Porta Palazzo ha lasciato il lavoro in brigata per il giornalismo gastronomico. In redazione difende ricette tradotte in chiave contemporanea, porta la firma su inchieste su mercati rionali e conserva la collezione di ricettari della nonna.