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18 Luglio 2026

Look beauty più memorabili del Met Gala 2026

Scopri i beauty moment più iconici del Met Gala 2026, da Beyoncé a Hailey Bieber, e i segreti dei professionisti dietro a capelli e trucco

Look beauty più memorabili del Met Gala 2026

La 78esima edizione del Met Gala, celebrata sotto il tema “Fashion is Art”, ha trasformato il red carpet in una galleria vivente dove trucco e acconciature hanno giocato un ruolo chiave nel raccontare ogni outfit. Ospitato sotto la presidenza congiunta di Jeff Bezos, Lauren Sánchez e Anna Wintour, l’evento ha visto celebrity e artisti della bellezza interpretare il tema con scelte che vanno dalla scultura couture al minimalismo monocolore. In questo pezzo esploriamo i look più rilevanti, i prodotti citati dagli stylist e le ispirazioni che hanno guidato make-up artist e hairstylist.

Chi ha dominato il carpet non è stato solo chi indossava l’abito più appariscente, ma anche chi ha saputo fondere vestito, trucco e capelli in un concetto estetico compiuto. Dai riferimenti alla classicità statuaria ai rimandi al cinema hollywoodiano, ogni dettaglio beauty è stato pensato per dialogare con la silhouette, il tessuto e l’idea di arte. Nel seguito analizziamo le tendenze principali, con focus su tecniche, prodotti e alcuni dei volti che hanno lasciato il segno.

Sculpture e scelte monumentali

In cima alle preferenze la performance di Beyoncé, che ha indossato un abito firmato Olivier Rousteing ispirato a uno scheletro di cristalli applicato sul corpo, completato da un imponente copricapo in cristallo. Anche il make-up e i capelli sono stati parte della messa in scena: un incarnato luminoso, guance rosa e labbra glossy in contrasto con ciglia importanti, mentre i capelli hanno mantenuto onde definite con inserti scultorei a incorniciare il volto. Questa tipologia di beauty scenico dimostra come il trucco possa diventare elemento narrativo, non semplice completamento dell’abito.

La statua e il colore

Altri look hanno riproposto il tema della scultura: Margot Robbie è apparsa come una figura dorata in un abito CHANEL lamé, con frangia netta e un make-up ispirato agli anni 2000, caratterizzato da incarnato bronzeo e tocchi di champagne sugli occhi. Suki Waterhouse ha invece evocato il marmo e l’antichità grazie a un abito Michael Kors che ricordava statuette terracotta; il suo make-up, curato da Cédric Jolivet, ha puntato su pelle scolpita e luminosità, con prodotti Armani e la scelta del rossetto Lip Power in shade 107.

Riferimenti cinematografici e Old Hollywood

Il cinema ha ispirato look nostalgici: Sabrina Carpenter ha scelto un abito Dior in tulle che cita la Sabrina d’altri tempi, accompagnato da un’acconciatura studiata come una rilettura moderna di Old Hollywood. Il suo hairstylist Evanie Frausto ha creato una versione pulita e strutturata delle onde classiche usando prodotti Redken, tra cui lo Spray Wax (menzionato come riferimento di styling). Anche Anne Hathaway ha seguito un mood classico con un bun elegante, smokey eye e labbra rosa, in perfetta sintonia con il suo abito Michael Kors.

Texture e movimento

Per un effetto meno costruito, alcuni artisti hanno puntato su texture naturali ma controllate: Sarah Pidgeon è apparsa con onde beachy realizzate da Christian Wood che ha dichiarato di essersi ispirato ai carpet degli anni ’90 e 2000, usando tra i prodotti preferiti il Platinum Dry Texture Spray di Kenra. Questo approccio mostra come il contrasto tra abito strutturato e capelli spontanei possa valorizzare l’insieme senza rubare la scena al vestito.

Minimalismo, monocolore e dettagli sofisticati

Un’altra corrente dominante è stata il minimalismo potente: Hailey Bieber ha scelto una silhouette Saint Laurent con capelli tirati indietro e pelle dall’effetto lit from within, ottenuto anche grazie all’uso di OUAI Hair Oil per la brillantezza finale. Doja Cat ha adottato un look monocolore con capelli biondi e un abito in latex nudo di Saint Laurent, replicando la strategia del look monocolore come strumento di impatto visivo. Questi esempi sottolineano come semplicità e precisione tecnica possano risultare estremamente efficaci su un red carpet così visivo.

Prodotti, tecniche e collaborazioni

Dietro ogni look ci sono scelte tecniche: make-up artist come Pati Dubroff hanno reintrodotto texture degli anni 2000 con tocchi di shimmer (CHANEL Ombre Première Laque Rayon) per valorizzare lo sguardo; Emily Cheng ha utilizzato una routine skincare CHANEL culminata con Sublimage Le Baume per ottenere un’idratazione profonda. Altri strumenti citati includono NuFACE per preparare la pelle, Redken per la definizione e Kenra per la texture. Queste collaborazioni tra brand e professionisti mostrano quanto il risultato finale derivi da una combinazione calibrata di prodotto, tecnica e concept.

Osservazioni finali

Il Met Gala 2026 ha confermato che il beauty non è più solo complemento dell’abito ma è parte integrante del racconto del look: dalla scultura alla semplicità strutturata, passando per riferimenti cinematografici e giochi di colore, make-up e hairstyle hanno raccontato storie coerenti con il tema Fashion is Art. L’attenzione ai prodotti e alla tecnica ha reso ogni interpretazione riconoscibile e fotografabile, trasformando il red carpet in una collezione di piccoli capolavori contemporanei.

Autore

Roberto Capelli

Roberto Capelli di Milano annotò i dati di una mensa aziendale durante un’indagine sul pasto lavorativo; quella visione epidemiologica modellò la sua linea editoriale, orientata a scelte alimentari misurate. In redazione difende chiarezza scientifica e conserva ricette leggere annotate a mano.