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4 Giugno 2026

Produttrice Valentina Merli: dal diritto al successo agli Oscar 2026

Valentina Merli ha trasformato una formazione in giurisprudenza in una carriera internazionale nel cinema: dall'Europa ai premi agli Oscar 2026 con Two People Exchanging Saliva.

Nata a Bologna nel 1972, Valentina Merli è diventata un punto di riferimento del cinema indipendente europeo. Dopo la laurea in Giurisprudenza all’Università di Bologna, ha scelto di trasferirsi a Parigi nel 1999, città in cui avrebbe costruito gran parte della sua carriera produttiva. Il suo percorso è caratterizzato da un passaggio dai ruoli tecnici e di vendita verso il cuore della produzione, con un’attenzione particolare alle coproduzioni internazionali e ai progetti indipendenti che fondono impegno civile e sperimentazione artistica.

Nel corso degli anni Merli ha ricoperto posizioni come producer, executive producer, production coordinator e associate producer, collaborando con piccole e grandi realtà europee. La sua attività comprende sia cortometraggi sia lungometraggi, con titoli che hanno partecipato a festival di prestigio e che hanno consolidato la sua reputazione come produttrice capace di lavorare su fronti internazionali e transnazionali.

Formazione, prime esperienze e la mappa delle collaborazioni

Il passaggio dalla facoltà di Giurisprudenza al mondo del cinema non è stato immediato né casuale: la preparazione accademica ha offerto a Merli strumenti organizzativi e contrattuali utili alla produzione. A Parigi si è inserita in network professionali che operano su scala europea, collaborando con società come Gemini Films e Downtown Pictures, quest’ultima legata a figure di rilievo del cinema come Marco Müller. Tra i progetti a cui ha partecipato figurano film come Combat d’amour en songe (2000) di Raúl Ruiz e il lungometraggio italiano Lacci (2026) di Daniele Luchetti, selezionato come apertura alla Mostra del Cinema di Venezia.

La dimensione internazionale e la produzione indipendente

La vocazione internazionale di Merli si traduce in una costante attenzione alle coproduzioni e alle collaborazioni transfrontaliere. Ha contribuito a creare realtà produttive votate alla qualità artistica, tra cui la casa di produzione Misia Films, fondata insieme alla produttrice argentina Violeta Kreimer. Quest’area di lavoro si concentra su cortometraggi e lungometraggi indipendenti, privilegiando progetti che sperimentano linguaggi e temi sociali, e mostrando una rete di produttori e registi che opera tanto in Francia quanto in altri paesi europei e negli Stati Uniti.

Il cortometraggio premiato e la notte degli Oscar

Il riconoscimento più ampio per Merli è arrivato con la co-produzione del cortometraggio Two People Exchanging Saliva (titolo originale: Deux personnes échangeant de la salive), firmato da Natalie Musteata e Alexandre Singh. Il corto, girato in bianco e nero e presentato in anteprima al Telluride Festival nel 2026, è una parabola distopica in cui il gesto intimo del bacio diventa crimine, raccontando attraverso immagini essenziali la violenza delle regole sociali e la resistenza individuale. Il progetto, coprodotto tra Francia e Stati Uniti, ha visto tra i produttori nomi come Violeta Kreimer, Carol Cohen e Guillaume Houzé.

La vittoria agli Academy Awards 2026

La sera del 15 marzo 2026, durante la 98ª edizione degli Academy Awards svoltasi al Dolby Theatre, Valentina Merli è salita sul palco per ritirare l’Oscar al miglior cortometraggio live action, premio condiviso in ex aequo con The Singers. La vittoria ha avuto un valore simbolico: Merli è risultata l’unica rappresentante italiana premiata in quella edizione, portando così un riflettore sulle produzioni indipendenti europee e sul ruolo delle coproduzioni nella circolazione internazionale del cinema.

Vita privata, cittadinanza e messaggi pubblici

Di lei si sa che è sposata e madre di due figli: la famiglia è rimasta al suo fianco durante le fasi decisive della carriera e della premiazione. Stabilitasi a Parigi dopo il trasferimento nel 1999, Valentina Merli ha anche acquisito la cittadinanza francese, pur dichiarandosi orgogliosamente stra-italiana e mantenendo un forte legame con Bologna e il sistema culturale italiano. Nel discorso agli Oscar ha invitato l’Italia a rafforzare il sostegno al settore culturale, citando il modello francese come esempio di valorizzazione economica e artistica per il cinema nazionale.

Impegno e presenza pubblica

Oltre al lavoro produttivo, Merli è riconosciuta per il suo posizionamento a favore di un cinema impegnato e queer, capace di affrontare temi sociali con linguaggi originali. La sua presenza online è principalmente professionale: la pagina ufficiale della casa di produzione e alcuni riferimenti pubblici raccontano i progetti, mentre il suo profilo personale sui social resta per lo più privato. Questo equilibrio tra visibilità professionale e riservatezza privata ha contribuito a costruire un’immagine di produttore attento tanto alla sostanza quanto alla tutela della dimensione personale.

Autore

Beatrice Bonaventura

Beatrice Bonaventura ricorda la decisione di lasciare le passerelle di Firenze dopo un servizio su sartorie locali; da allora guida scelte stilistiche pratiche per lettori. In redazione propone palette sobrie e mantiene un archivio personale di tagli e cartamodelli d’epoca.